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Ambito territoriale e distretto sanitario finalmente accorpati. Tammaro: “una vittoria per le fasce deboli”

Fino ad oggi l’organizzazione tra Distretti Sanitari dell’Asl Na3 Sud e gli Ambiti Sociali era tale che un Comune si trovava nella condizione di appartenere ad un Ambito sociale diverso dal Distretto Sanitario con il serio problema che anziani e disabili dovevano spostarsi da Cercola fino a Pomigliano D’Arco o Somma Vesuviana per ricevere la necessaria assistenza. Da oggi in poi, invece, l’ambito 10 ed il distretto sanitario 50 coincideranno, così come il primo cittadino Pasquale Tammaro aveva chiesto ufficialmente, qualche tempo fa, con un documento firmato anche dai sindaci di Pollena Trocchia e Volla, ai vertici campani del settore sanitario sulla base di quanto era già stato programmato a livello regionale per garantire all’utenza l’erogazione di servizi omogenei. “Sono pienamente soddisfatto. La Regione ha accolto la mia proposta, perfettamente in linea con le prescrizioni, le direttive e i criteri regionali e con le disposizioni normative generali di carattere nazionale, e presto saremo in grado di raggiungere quello che era l’obiettivo finale per il quale avevo formulato la richiesta e cioè la realizzazione di un sistema integrato di interventi sociali e socio-sanitari nell’ambito di un unico distretto”, ha commentato la fascia tricolore cercolese.  L’accorpamento di ambito e distretto sanitario, secondo Tammaro,  garantirà condizioni di equità, di uguaglianza e di giustizia per le fasce deboli di un territorio già fortemente penalizzato “anche perchè – ha spiegato – nella nuova ‘struttura’ saranno compresi solo altri tre  comuni oltre al nostro e cioè Pollena Trocchia, Massa di Somma e Volla”. L’amministrazione locale, adesso, punta all’ apertura di un presidio sanitario per i servizi riabilitativi all’interno della struttura del  distretto sanitario 50 di Volla: “siamo l’unico degli 11 distretti dell’Asl Na3 Sud a non avere ancora sul territorio l’unità operativa per disabili ed anziani – dice il sindaco – ed il risultato è che i nostri concittadini sono costretti a lunghi viaggi fino a Pomigliano d’Arco, con pochissimi mezzi pubblici a disposizione, anche solo per prendere pannoloni o altro materiale di supporto sanitario. Si tratta di persone con vari problemi di salute ed anche di deambulazione alle quali va data la dovuta assistenza”, ha ribadito il primo cittadino cercolese, in prima fila per ottenere l’apertura del presidio sul territorio, che ha anche precisato che a breve l’unità riabilitativa dovrebbe diventare operativa.

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